 |
|

Nel nome stesso di questa importantissima Azienda italiana famosa in tutto il mondo risiede il significato di questa collaborazione.
Il nome palindromo, già di per sé invito a diverse letture di ciò che ci circonda, deriva da Bombix Yamamay, forse il più pregiato baco da seta giapponese. I colori argentei, bianchi cristallini e perfetti che caratterizzano il suo stadio larvale sono i colori dell’amicizia, il mondo e l’apertura ad esso (la tela bianca) ai quali si aggiungono i colori vivacissimi fra cui il verde, il rosso yamamay (passione interiore e fisica) per accompagnarlo nella sua vita da farfalla.
L’evoluzione, il cambiamento e la costante crescita sono sempre stati i valori di Gianluigi Cimmino, Rina Garda e Francesco Pinto; nasce così la collaborazione fra moda (già di per se stessa arte) e l’arte di Ferrarini.
“Figure-simbolo pisco-evocative” è la prima opera frutto di una ricerca da parte dell’artista di rendere “l’anima Yamamay”, quindi l’animo della donna, visibile e riassunto in opera artistica.
Quanti elementi per questa impresa, ai quali si aggiungono le vere e proprie scenografie realizzate da Ferrarini per i più importanti show room Yamamay in Italia ed Europa: gli stilemi giapponesizzanti a ricordare la leggerezza e la purezza, il volo della farfalla con la sua vibrazione e i suoi guizzi leggiadri ma irregolari, il ventaglio come femminilità suadente, il fiore giapponese, bellezza esteriore che assomoglia tanto ai fuochi d’artificio stilizzati come a ricordarci la vis dell’animo femminile.
I più importanti magazine italiani riportano le sue opere, le sedi Yamamay ne rappresentano testimonianze durature.
Simbologia evocante, psicologia visualizzata, figura come strumento di espressione: ecco il nome delle opere, ecco il legame naturale fra Ferrarini e Yamamay.
|